Dai ruderi ad oggi: le chiese di Gaggio

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foto Martina Andalò – interni Chiesa Gaggio dopo il restauro

I ruderi: La chiesa del XIII secolo

La prima datazione certa della chiesa di Gaggio risale al 1279, anno in cui risulta eretta dalla confraternita dei Devoti.

L’antica chiesa, di cui restano abbondanti tracce nel rudere addossato alla vecchia casa parrocchiale, aveva la facciata rivolta ad ovest, caratterizzata dal portale del Quattrocento, misurava 13 piedi per 11 e 20 piedi di altezza (m. 6,50 per 5, senza il presbiterio).

Il soffitto, restaurato nel 1835, era in travi. Sopra la porta d’ingresso, si ergeva il campanile a parpalia con una sola campana, custodita presso il Museo di Imola dal 1913.

Nell’antica chiesa erano presenti tre altari:

  • l’Altare Maggiore dedicato a San Giacomo, il patrono, ornato da un quadro di cui sono state perse le tracce;
  • l’altare dedicato alla Madonna del Rosario, a destra, ornato da una statua;
  • l’altare dedicato a San Sebastiano, tradizionalmente invocato come patrono del castello, a sinistra.

Sotto il piano di calpestio della vecchia chiesa, sono rilevabili ambienti coperti a volta, attualmente vuoti, un tempo adibiti a sepolture.

Annessa alla chiesa era la canonica, il fienile e le stalle. La chiesa e la canonica erano collegate da una piccola porta ancora oggi visibile.

 

Oggi: La chiesa del XIX secolo

Facciata Chiesa Vergine SS. Misericordia
Foto Martina Andalò – Facciata Chiesa Vergine SS. Misericordia dopo l’ultimo restauro

Nel 1887 viene nominato parroco di Gaggio Don Giuseppe Zaccheroni, che si propone di fare la nuova chiesa, affidandone il progetto all’Ing. Agostino Baruzzi (1855-1916) di Fontanelice.

La chiesa, in stile corinzio, viene ultimata il 25 ottobre del 1891, con la facciata orientata a nord-est, è ad unica navata con altari laterali e misura 10 metri per 7 più il presbiterio e il coro semiovale lungo 8 metri.

Nel 1912 viene ultimato il campanile, inaugurato l’anno successivo con quattro nuove campane della ditta Brighenti.

Nel 1929 risale la fondazione dell’attuale casa parrocchiale adiacente alla nuova chiesa, il progetto è custodito presso l’archivio Diocesano, firmato dall’Ing. Cesaroli.

foto Martina Andalò - casa parrocchiale Gaggio
foto Martina Andalò – casa parrocchiale Gaggio

Nel 2012 iniziano i lavori di restauro.

Le quattro tavole a olio per le nicchie, raffiguranti i quattro Evangelisti intenti a scrivere i Vangeli, sono opere del pittore di Fontanelice, Nevio Galeotti, mentre l’Altare Maggiore è sormontato dalla statua della SS. Vergine della Misericordia, realizzata da un artista austriaco su commissione dell’attuale Rettore Don Renaldo Giberti nel 1959.

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